Proprio oggi mi è capitato di riascoltare questa vecchia canzone di Fabrizio, e boh m'è preso bene di commentarla perchè è stata argomento di discussione con alcuni miei compagni che concordano con tutto quello ch edice per partito preso invece per me non pè tutto giusto è m'è presa ben di commentarla:
"Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
/STOP genti dell'est che credono in un altro diverso da te
effetivamente credo che negli ultimi anni ce ne siano state anche troppe di queste perosne che mi
hanno fatto del male prorpio per una fede diversa da quella cristiana,
resto comunque dell'idea che una religione improntata sulla pace alla fine sia uguale ad un'altra
perchè in fonod non sono mai le civiltà a scontrarsi ma le inciviltà!
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.
/ se avesse davvero aviuto un coltello piantato nel fianco non credo sarebbe qui a cantare la canzone...
ormai è moeto cmq il senso è quello, e poi non è vero ch eDio è insensibile alla sofferenza alcuni, a volte, guariscono
Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quanto a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
/ non so che infanzia abbia avuto fabrizio ma onorare il padre e la madre credo siail monimo
non credo cis iano genitroi che rompano il naso ai figli che gli chiedono un boccone
anzi credo che in queste situazioni i genitori soffrano molto più dei figli, in quanto li vedono ridotti alla fame
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
/sono daccorod sul fatto che santificare le feste sia molto più facile (U e anche fonte di guadagno) per i ladroni
ma non capisco vermante il seocnod pezzo, non mi risulta che Dio abbia mai fatto sacrificare nessun uomo nè schiavo nè padrone
in suo nome
Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
/Qui la canzone colgie in pieno! I versi parlano da soli non credo ci sia bisogno di comentare
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
/Bè che aggiungere??
Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
/Non per niente "quel" Nazzareno si era fatto uomo!!!!
Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
/Quì c'è ragione in parte, credo ch ementirei per salvare una persona da uan pena ingiusta
ma non gli farei mai il torto di non darlgi modo di non riflettere sul suo errore
perodnare è anche cercare diofar capire all'altro il suo errore
e perdonandolo dargli la possibilità di nn ricadere nello stesso errore/
Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
/Forse tu non provi dolore ma lo crei a qualcun'altro,
anche se qui più che un rimprovero a chi deisdera avere
dovrebbe essere un rimprovero a chi tradisce/
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".